Cambio di abitazione
Quando traslochi in una abitazione in Comune, devi dichiararlo e consegnare il Modulo Ministeriale di Iscrizione Anagrafica compilato. L'ufficio concluderà l'iscrizione in 2 giorni lavorativi e disporrà accertamenti nei successivi 45 giorni, per verificare la tua presenza legittima nell'abitazione. A questo punto l'iscrizione sarà confermata.
Puoi richiedere
- il cambio di abitazione nell’ambito dello stesso comune (cambio di via e/o di numero civico e/o numero di interno),
- il cambio di residenza con provenienza da altro comune,
- il cambio di residenza con provenienza dall’estero,
- il trasferimento di residenza all'estero.
L'ufficio anagrafe non registra cambi di domicilio.
Abitare stabilmente e non abusivamente l'immobile.
Residenza
La residenza di una persona è nel luogo in cui ha la dimora abituale e coincide con il comune dove il soggetto è iscritto anagraficamente. (art. 43 del Codice Civile) Per cambiare la residenza è necessario fare richiesta all'anagrafe del comune dove si vuole stabilire la nuova residenza. Il certificato di residenza può essere richiesto all'anagrafe del comune di residenza, la residenza può essere autocertificata.
Domicilio
Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. (art. 43 del Codice Civile) Il domicilio può non coincidere con la residenza. Un cittadino può ad es. avere la residenza in un Comune (quindi iscritto in quell'anagrafe) ma avere il domicilio in un altro Comune perché lì ha i suoi principali interessi e affari, ad es. svolge la sua attività lavorativa oppure è iscritto in quell'Università.
La scelta del domicilio non segue nessuna formalità e cioè non è prevista nessuna registrazione pubblica di domicilio. Di conseguenza non esiste un certificato di domicilio.
Se invece sei interessato a costituire una Convivenza di Fatto vai al procedimento dedicato.
Informazioni utili
- Tutti coloro che intendono chiedere la residenza o effettuare un cambio di indirizzo all'interno del Comune , in base alla legge 23 maggio 2014 n 80, articolo 5, hanno l'obbligo di dichiarare, a pena di nullità della richiesta, il titolo di occupazione dell'alloggio (es: rogito, contratto di locazione, etc. ), compilando la sezione predisposta nel modulo di richiesta ministeriale e, qualora il richiedente non sia proprietario dell'alloggio, è necessario fare compilare e firmare al proprietario la dichiarazione di cui all' Allegato modello di richiesta di residenza
- Si ricorda che il proprietario deve allegare obbligatoriamente anche la copia del suo documento di identità. Per la nuova normativa, infatti, dalle dichiarazioni sostitutive del richiedente la residenza si deve poter conoscere sempre chi è il proprietario dell'immobile (dati anagrafici, indirizzo e telefono).
- Testo dell'articolo 5 della legge 23 maggio 2014 n 80 : "Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo, non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge”.
Allegati alla richiesta
I cittadini italiani e stranieri devono allegare alla richiesta copia di:
- documento d'identità di tutti i richiedenti maggiorenni
- patente
- libretto circolazione dei veicoli intestati ai richiedenti
- dichiarazione del proprietario dell'immobile relativa al titolo di occupazione dell'alloggio nel caso non si sia titolari di un contratto.
- Modello assenso minore nel caso di trasferimento di residenza di minore senza il trasferimento di uno o entrambi i genitori
Quando traslochi in una abitazione in Comune, devi dichiararlo e consegnare il Modulo Ministeriale di Iscrizione Anagrafica compilato. L'ufficio concluderà l'iscrizione in 2 giorni lavorativi e disporrà accertamenti nei successivi 45 giorni, per verificare la tua presenza legittima nell'abitazione. A questo punto l'iscrizione sarà confermata.
Anagrafe /Anagrafe Italiani residenti all'estero (A.I.R.E.)
Responsabile: Maurizio Paladini
Contatti
Telefono:
0536 962 806
Email:
segreteria@comune.montefiorino.mo.it
PEC:
comune.montefiorino@pec.it
Orari
da lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12,30 Mercoledi' dalle 15,00 alle 17,00
Funzionari delegati: Galvani Mara
Gabrielli Ilaria
Sede
Via Rocca n. 1 - 41045 Montefiorino (MO)
Tempi e scadenze
Tempi:
130 giorni (in caso di preavviso di rigetto, mancanza di documenti essenziali)
40 giorni (termini per l'eventuale giacenza e le contro deduzioni)
Vincoli
Silenzio/assenso
Strumenti di tutela
Strumenti di tutela giurisdizionale
Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)
L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).
Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:
60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.
Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione
L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.
Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi
L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.
Strumenti di tutela amministrativa
- Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni;
- Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni;
- Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).
Normativa
Legge anagrafica n. 1228/1954
Regolamento anagrafico DPR n. 223/1989
DPR 470/1988
DPR 323/1989
D.Lgs 30/2007
L. 35/2012
DPR 154/2012
L. 76/2016